Per installare un prefabbricato in legno occorrono autorizzazioni particolari?

Come per ogni fabbricato che crea un volume, anche il prefabbricato in legno è soggetto agli strumenti urbanistici tradizionali, per cui per la sua installazione occorre ottenere una concessione edilizia o, in alcuni casi, una autorizzazione, previa presentazione di un adeguato progetto da affidare ad un tecnico locale.

Come ogni materia organica anche il legno può essere attaccato da muffe o funghi. In che modo ci si difende da questo problema?
I funghi per attaccare il legno hanno bisogno di acqua come fonte di vita primaria.
Le cellule del legno contengono più o meno acqua, a seconda del contenuto di umidità dell'aria circostante.
Negli ambienti riscaldati e correttamente isolati il contenuto di umidità del legno oscilla tra il 6% in inverno ed il 14% in estate.
I parassiti vegetali per svilupparsi hanno invece bisogno di un tasso di umidità del legno di almeno il 20% . Grazie ad un corretto riscaldamento dell'ambiente e ad un adeguato isolamento termico (ad esempio realizzato con pannelli di sughero) gli elementi strutturali in legno, permettendo la traspirazione, evitano il raggiungimento di quelle condizioni che portano alla formazione di muffe.

Quale è il comportamento del legno nei riguardi delle sollecitazioni?
Contrariamente al calcestruzzo che deve essere rinforzato con barre e staffe di acciaio per poter far fronte alle sollecitazioni strutturali, il legno non necessita di rinforzi eccetto nelle zone di giunzione tra le membrature ove può essere richiesta la presenza di elementi di collegamento metallici.
La resistenza a compressione di un buon legname da costruzione eguaglia quella del calcestruzzo comunemente usato per le strutture dei fabbricati adibiti a civile abitazione, con il vantaggio non trascurabile che il peso di un metro cubo di legno è pari a 1/4 del peso del corrispondente volume di calcestruzzo.
Buone capacità di resistenza associate ad un peso contenuto (mediamente 500 kg/mc.) fanno del legno un ottimo materiale per costruzioni in zona sismica.

Quale è il comportamento del legno nei riguardi dell'isolamento termico?
Il legno è caratterizzato da un basso valore del coefficiente di conduttività termica. Una parete in legno spessa 10 cm. isola quanto una parete di calcestruzzo spessa 160 cm. In ambienti riscaldati la temperatura superficiale del legno è più elevata rispetto a quella dei materiali da costruzione tradizionali, contribuendo così alla creazione di un ambiente maggiormente confortevole.
Una delle maggiori obiezioni che si possono muovere all'impiego di strutture in legno è relativa agli incendi.

Quali garanzie offre la struttura in legno in caso di incendio?
Pur essendo il legno un materiale combustibile, esso dimostra un buon comportamento nei riguardi della sicurezza strutturale in relazione agli incendi.
Quello che può sembrare un paradosso è invece un fatto perfettamente spiegabile su basi scientifiche.
Il buon comportamento statico della struttura in caso di incendio è determinato dal fatto che, sulla superficie esterna dell'elemento, si forma uno strato protettivo di carbone che, di fatto, rallenta la velocità di propagazione della fiamma verso l'interno della sezione. La diminuzione delle dimensioni della sezione resistente avviene lentamente permettendo all'elemento di assolvere la propria funzione statica per lungo tempo. Non a caso strutture in legno lamellare vengono con frequenza preferite a quelle metalliche nel caso di impianti sportivi, proprio per la maggior sicurezza nei riguardi della resistenza al fuoco.
Di tutto questo viene tenuto debito conto nella fase di progettazione, dimensionando la struttura non solo in relazione ai carichi, ma anche al fine di fornire un'adeguata resistenza al fuoco.

Che durata possono avere le strutture in legno?
Trattandosi di un materiale organico, una delle obiezioni più frequenti è la durabilità nel tempo. Il rilievo è senza dubbio fondato, ma costruzioni in legno vecchie di centinaia di anni presenti ad ogni latitudine testimoniano come il problema della durabilità sia facilmente risolvibile.
Esempi di strutture in legno utilizzate dagli antichi Romani sono stati ritrovati virtualmente nelle loro condizioni originali grazie ad una combinazione di fattori che li ha protetti contro l'umidità. Innanzi tutto solo determinate specie di legname opportunamente stagionato possono essere utilizzate nelle costruzioni.
In secondo luogo il legno non deve essere raggiunto dall'umidità ascendente e dalla umidità di condensa. Il legno deve essere tenuto all'asciutto e ad un adeguato tenore di umidità interno.
Senza ricorrere come in un passato recente a prodotti chimici, oggi è possibile, richiamandosi a quei semplici concetti che ispirarono i costruttori secoli addietro, progettare e realizzare strutture in legno destinate a mantenere le proprie caratteristiche inalterate nel tempo.
Un'attenta progettazione garantisce quella che è stata definita come 'protezione costruttiva', cioè l'insieme di quegli accorgimenti destinati a realizzare una struttura a prova di età. Montato asciutto, protetto sia dall'umidità ascendente sia dall'umidità di condensa e mantenuto riscaldato nei mesi invernali, il legno ha una durata praticamente illimitata.

Oltre al fatto di essere un materiale naturale, quali altre prerogative ha il legno per essere definito materiale ecologico per eccellenza?
Il legno cresce grazie all'energia solare. E' l'unico materiale edile che ricresce e tra tutti i materiali da costruzione è quello che richiede la minor quantità di energia per il trasporto e la lavorazione.
Per ogni metro cubo di strutture in legno pronte per il montaggio vengono 'spesi', in termini di energia, da 8 a 30 Kwh.
Per un analogo quantitativo di calcestruzzo si arriva a 200 Kwh, per l'acciaio a 500 Kwh e per l'alluminio 800 Kwh.
Le buone caratteristiche di isolamento comportano inoltre una riduzione del consumo di combustibile da riscaldamento durante i mesi invernali ed una minore immissione nell'atmosfera di fumi e prodotti inquinanti.